Società

Agenzia per il Lavoro Portuale del porto di Trieste s.r.l. è stata promossa su impulso dell’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale con la partecipazione di sedici imprese operanti nello scalo giuliano.

Per un periodo sperimentale di 12 mesi, a seguito di specifica autorizzazione concessa dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’Agenzia vedrà la partecipazione maggioritaria dell’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale (51% del capitale sociale) la quale, trascorso tale periodo, finalizzato alla stabilizzazione del mercato del lavoro nell’ambito portuale, dovrà obbligatoriamente cedere la propria partecipazione.

La quota di minoranza del capitale sociale è stata distribuita, in parti eguali, fra i 16 soci privati. La “governance” dell’Agenzia rappresenta un modello particolarmente innovativo. Allo scopo di garantire la piena “ neutralità” del soggetto destinato a fornire a tutte le imprese portuali ed ai terminalisti il lavoro portuale temporaneo, ciascun socio non può comunque detenere quote ulteriori rispetto a quelle derivanti dalla suddivisione in parti uguali del capitale.

Il Consiglio di Amministrazione è affiancato da un Comitato dei Garanti di tre membri, che sono rispettivamente espressione dell’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale, delle Associazioni di Categoria  e delle organizzazioni Sindacali. Tale Comitato, che partecipa di diritto alle sedute del C.d.A., ha rilevanti poteri di indirizzo e controllo, sia in merito alla gestione che rispetto alla definizione dei programmi formativi. L’Agenzia, infatti, deve promuovere intensamente la formazione professionale dei lavoratori finalizzata all’acquisizione di tutti i titoli per potere condurre ogni tipo di macchina operatrice ed alla massima polivalenza nonché ad accrescere la sicurezza sul lavoro.

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